INDICE

PARTE PRIMA Principi Fondamentali
PARTE SECONDA Diritti e Doveri
PARTE TERZA Ordinamento dell’Ente
L’Assemblea
Il Consiglio Direttivo
Il Presidente e Il Vice Presidente
Il Segretario
Il Tesoriere
Le Commissioni
PARTE QUARTA Bilancio e Patrimonio
Terzieri
Giustizia
PARTE QUINTA Scioglimento e Liquidazione
APPENDICE Disposizioni per l’attuazione e norme transitorie

PARTE  PRIMA – PRINCIPI FONDAMENTALI

ART. 1 – Costituzione e denominazione

È costituita in Trevi una Associazione denominata “ENTE PALIO DEI TERZIERI” di seguito chiamata Ente.

ART. 2 – Sede

L’Ente ha sede in Trevi, Piazza Mazzini n. 5.

La variazione nell’ambito del Centro Storico del Capoluogo di Trevi(PG) non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

ART. 3 – Durata

La durata dell’Ente è illimitata .

Le ipotesi di estinzione dell’Ente, anche ai fini dei procedimenti ed adempimenti di liquidazione e destinazione del proprio patrimonio, sono regolati dalla legge e dal presente Statuto.

ART. 4 – Associati

Sono soci dell’Ente nelle varie categorie:

SOCI ORDINARI

Il “Terziere del Castello”, il “Terziere del Matiggia”, il “Terziere del Piano”, associazioni, nei quali si articola la suddivisione topografica della Città di Trevi nelle 3 contrade urbane nominativamente individuate all’epoca della prima rievocazione storica della competizione;

l’Associazione Pro Trevi associazione di volontariato che opera per lo sviluppo del territorio e del turismo locale;

SOCIO DI DIRITTO

Il Comune di Trevi.

ART. 5 – Oggetto e Scopi

L’Ente è di carattere morale e culturale senza alcuna finalità di lucro ed intende perseguire esclusivamente attività di promozione sociale e culturale della propria collettività di riferimento.

Seguendo un percorso di ricerca storica ed antropologica per la ricostruzione del contesto socio culturale, culminante con la celebrazione dell’evento, l’Ente si prefigge di valorizzare, recuperare, conservare e diffondere il patrimonio storico, culturale culminate con la manifestazione del Palio dei Terzieri, le scene di vita medievale e le sue rievocazioni storiche riproponendo i costumi d’epoca del periodo 1214/1350.

L’Ente si preoccupa di promuovere ed organizzare mostre, incontri, riprese filmate e conferenze e di realizzare pubblicazioni, contando sulla collaborazione di esperti nei vari settori.

È anche scopo dell’Ente conservare le abitudini, i modi di vivere, i costumi, le tradizioni, i giochi, i riti nonché le varie cucine tradizionali che rischiano di essere dimenticate.

Allo scopo di realizzare le finalità sociali, l’Ente potrà promuovere ambiti di confronto e di collaborazioni con esperienze nazionali ed internazionali, facilitando i rapporti fra gli artefici della creatività e le pubbliche istituzioni; inoltre potrà attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti pubblici, per lo svolgimento di progetti, manifestazioni ed iniziative culturali, ricreative ed assistenziali.

Lo scopo verrà perseguito attraverso un’opera di sensibilizzazione e di educazione dei cittadini e delle varie realtà politiche e sociali anche in collaborazione con vari Enti pubblici interessati.

Potrà dare adesioni a Movimenti o Consorzi che, sia a livello provinciale, regionale e nazionale perseguano scopi affini od analoghi al proprio e potrà a sua volta concedere adesioni al proprio movimento ad altre Associazioni aventi scopi affini od analoghi.

ART. 6 – Attività e organizzazione

Nell’ambito degli scopi descritti all’articolo precedente, l’Ente si propone lo svolgimento delle seguenti attività:

Promozione di progetti di ricerca scientifica per lo studio e la conoscenza del periodo storico di riferimento del Palio, sotto tutti i profili sociali, ambientali, culturali ed artistici;

Promozioni di progetti per la tutela ed il recupero, anche sociale e funzionale, del patrimonio culturale, artistico ed architettonico della Città, con particolare riferimento allo stesso periodo storico;

Conservazione, gestione e diffusione dei risultati dei predetti progetti e programmi di ricerca e di studio anche nel resto del paese ed all’estero, al fine di far conoscere la Città di Trevi, le sue tradizioni, il suo patrimonio storico, artistico, umano e culturale, oltre all’evento spettacolare del Palio;

Ogni ulteriore iniziativa comunque ritenuta coerente e funzionale al perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’articolo precedente.

In particolare si adopererà altresì per facilitare la più diretta relazione tra la valorizzazione del patrimonio storico e culturale come espressione creativa, fruibilità delle opere d’ingegno umano ed attività sportiva, ponendo particolare attenzione nei confronti delle componenti sociali che dovrebbero affrontare i maggiori ostacoli per accedervi, nella fattispecie anziani e diversamente abili.

L’Attività dell’Ente è svolta anche attraverso i volontari che operano in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.

Il volontario non potrà vantare nessuna forma di rivalsa circa la prestazione effettuata.

L’attività di volontariato non potrà essere retribuita in alcun modo.

Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per le attività prestate entro i limiti preventivamente fissate dall’Ente stesso.

L’Ente può assumere lavoratori dipendenti ed avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

L’Ente provvederà ad assicurare gli aderenti che prestino servizio di volontariato contro gli infortuni connessi allo svolgimento dell’attività stessa nonché per la responsabilità civile contro terzi.

L’Ente non potrà svolgere attività diverse da quelle principali sopra elencate, ad eccezione di quelle consentite dalla legge sul volontariato e di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie previste dalla normativa del settore non profit in quanto applicabile.

L’Ente può farsi promotore di attività culturali in genere e di quante altre siano atte a favorire il perseguimento delle finalità associative.

ART. 7 – Segni distintivi

L’Ente, i singoli Terzieri, la Pro Trevi e il Comune di Trevi hanno propri stemmi, stendardi e segni distintivi desunti dalla tradizione araldica della comunità amministrativa della Città di Trevi e del suo territorio di riferimento.

L’Ente tutela nelle forme e con le procedure previste dalle vigenti normative anche a nome e per conto dei singoli Terzieri associati, i beni immateriali costituiti dai segni distintivi, marchi, brevetti e diritti di autore sui risultati delle attività di studio e ricerca storico – scientifica.

PARTE SECONDA

DIRITTI E DOVERI

ART. 8 – Principio di autonomia

Il rapporto tra l’Ente, il Comune di Trevi, i Terzieri e la Pro Trevi è fondato sul principio di autonomia nel rispetto degli obblighi derivanti dal rapporto associativo ai sensi del vigente Statuto e per legge.

I Terzieri e la Pro Trevi sono Associazioni autonome, dotate ed accreditate in indipendenza gestionale, operativa e progettuale rispetto all’Ente al quale aderiscono.

I Terzieri e la Pro Trevi associati sono tenuti al rispetto dei principi informatori del presente Statuto.

ART. 9 – Diritti di partecipazione

Salvo i casi espressamente previsti dal presente Statuto, o dai regolamenti esecutivi, quali condizioni di sospensione temporanea dai diritti associativi, tutti i Soci hanno pari diritto di partecipare alle scelte ed alle attività dell’Ente.

La partecipazione dei singoli cittadini alle attività dell’Ente si esercita per tramite dell’adesione degli stessi ai rispettivi Terzieri e Pro Trevi

Lo Statuto ed i regolamenti attuativi stabiliscono i criteri ed i modi di partecipazione alle attività dell’Ente da parte di altri soggetti giuridici diversi dai Terzieri, Pro Trevi e dal socio di diritto Comune di Trevi.

ART. 10 – Doveri Statutari

Tutti gli associati sono tenuti al rispetto delle prescrizioni del presente Statuto e dei regolamenti attuativi che verranno adottati.

I Terzieri sono tenuti a riprodurre nelle loro normative interne, regolanti i rapporti di accesso e di partecipazione dei propri “associati” alla vita del Terziere, i principi di democrazia e di eguaglianza ispiratori e sanciti dal presente Statuto.

PARTE TERZA

ORDINAMENTO DELL’ENTE

ART. 11 – Organi

Sono Organi dell’ENTE PALIO DEI TERZIERI:

L’ASSEMBLEA

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE

IL SEGRETARIO IL TESORIERE

A) L’ASSEMBLEA

ART. 12 – Funzioni

L’assemblea è l’organo depositario di tutte le competenze, poteri e funzioni per la vita democratica associativa dell’Ente, che non siano diversamente delegati dal presente Statuto ad altri organi esecutivi.

Spetta in ogni caso all’assemblea il potere incondizionato di controllo e di disciplina su tutti gli organi e le funzioni dell’Ente.

ART. 13 – Assemblea Ordinaria

L’Assemblea Ordinaria degli associati si riunisce in seduta ordinaria e deve essere convocata entro e non oltre il 31 marzo di anno per procedere:

Alla elezione degli organi di amministrazione dell’Ente; (ogni 3 anni)

Alla approvazione rendicontazione economica finanziaria preventiva e consuntiva;

Alla redazione della rendicontazione sociale;

Alla approvazione del programma annuale e pluriennale;

Alla approvazione regolamenti;

Alla approvazione e modificazione dello Statuto;

Deliberare su ogni argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione.

Si riunisce inoltre, ogni volta che lo ritenga opportuno il Presidente dell’Ente o il Consiglio Direttivo, ovvero ne facciano motivata richiesta almeno un decimo soci ordinari, il Socio di diritto il Comune di Trevi.

ART. 14 – Assemblea Straordinaria

L’assemblea Straordinaria si riunisce ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità e/o lo ritenga opportuno il Presidente dell’Ente, il Consiglio Direttivo, ovvero ne facciano motivata richiesta almeno un decimo soci ordinari, il Socio di diritto il Comune di Trevi.

ART. 15 – Composizione

L’Assemblea è composta dai rappresentanti dei Terzieri, della Pro Trevi, del Comune e dai tre Priori con diritto di voto.

Ciascuno degli associati ordinari designa a comporre l’Assemblea tutti gli eletti dai Consigli dei Terzieri e della Pro Trevi nel numero di 3 (cadauno), per un totale di 12, ai quali si aggiungono i 3 membri nominati dal Comune (socio di diritto), i Priori di ogni Terziere (in caso di impedimento ammessa delega a Vice Priore), per un totale di 18;

Non è previsto compenso né indennità per l’espletamento della funzione di membro dell’Assemblea.

ART. 16 – Convocazione

Alla convocazione dell’Assemblea provvede il Presidente dell’Ente o in sua vece il Vice Presidente vicario.

La convocazione, che indica la data, l’ora ed il luogo della prima e della eventuale seconda riunione da stabilirsi almeno un’ora dopo, deve esplicitare gli argomenti all’ordine del giorno.

La convocazione deve rispettare le seguenti regole di pubblicità:

a) affissione dell’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, presso la sede sociale 15 giorni prima della data fissata per la riunione;

b) spedizione a mezzo di lettera raccomandata a/r, telegramma o telefax, e-mail, dell’avviso di convocazione, con l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione ai membri elettivi del Consiglio Direttivo, ai rispettivi indirizzi dichiarati.

ART. 17 – Presidenza

Spetta al Presidente dell’Ente, con le modalità precisate nell’apposito regolamento per il funzionamento del Consiglio, la presidenza e la direzione dell’Assemblea, fatta eccezione della materia elettorale.

Quando l’Assemblea siede in sede elettorale, la stessa elegge preliminarmente il Presidente e il Segretario, scegliendo tra membri del Consiglio Direttivo

ART. 18 – Quorum deliberativi

Per le materie relative alle modifiche al presente Statuto ed agli atti fondamentali allo stesso equiparati, nonché per le deliberazioni di scioglimento e di messa in liquidazione dell’Ente precisate del presente Statuto, il quorum deliberativo di approvazione è inderogabilmente quello dei due terzi dei membri dell’Assemblea.

Per le elezioni del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario, del Tesoriere, il quorum deliberativo di elezione è inderogabilmente quello della metà più uno dei membri dell’Assemblea.

ART. 19 – Elezioni

L’Assemblea elegge:

I membri del Consiglio Direttivo;

Il Presidente dell’Ente;

Il Vice Presidente dell’Ente;

Il Segretario

Il Tesoriere

B) CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.  20  –  Funzione

Il Consiglio Direttivo è l’organo collegiale di amministrazione e di gestione dell’Ente.

Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione degli atti di indirizzo della politica associativa dell’Ente, da sottoporre all’approvazione dell’organo assembleare ovvero ai pareri appresso specificati dell’organo consultivo e, quindi, di darvi attuazione nel periodo di validità del proprio mandato.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni decorrenti dalla data di primo insediamento dei componenti eletti dall’Assemblea e, comunque, sino all’insediamento dei nuovi eletti.

ART.  21 –  Composizione

Il Consiglio Direttivo è composto da 8 membri dei quali 4 in rappresentanza dei tre Terzieri e della Pro Trevi, 1 designato dal socio di diritto Comune di Trevi e dai 3 Priori dei Terzieri (in caso di impedimento ammessa delega a Vice Priore).

Tutte le cariche di componente del Consiglio Direttivo, sia di origine elettiva che di diritto, sono gratuite.

ART.  22  –  Riunione e convocazione

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi ed ogni volta che il Presidente dell’Ente lo reputi opportuno.

La riunione del Consiglio Direttivo può essere anche richiesta dal socio di diritto Comune di Trevi ovvero da almeno tre Consiglieri.

Alla convocazione del Consiglio Direttivo provvede il Presidente dell’Ente.

In casi di particolare urgenza il Presidente può procedere alla convocazione del Consiglio con ogni mezzo idoneo, purché documentato, rispettando comunque il termine minimo di preavviso di giorni 2 (due).

ART. 23  –  Costituzione e votazione

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide e lo stesso è atto a deliberare su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno, quando siano presenti la metà più uno dei propri membri.     Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza semplice dei votanti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente o dei Vice Presidente facente le veci.

ART.  24 –  Poteri

Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri di ordinaria amministrazione dell’Ente.

Entro tali limiti, il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei propri poteri al Presidente dell’Ente.

Per le materie di straordinaria amministrazione è fatto obbligo al Consiglio Direttivo di acquisire il parere vincolante dell’Assemblea.

ART.  25  –  Programmi

Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione dei programmi annuale e pluriennale delle attività dell’Ente.

Il programma pluriennale è soggetto all’approvazione dell’Assemblea, Il programma annuale, concernente la gestione corrente dell’Ente, è soggetto al parere obbligatorio e vincolante dell’Assemblea, al quale il Consiglio Direttivo deve sottoporlo entro il 31 marzo di ciascun anno solare.

Sino alla acquisizione del parere favorevole dell’Assemblea il Consiglio Direttivo non potrà dare attuazione esecutiva al programma annuale.

ART.  26  –  Regolamenti

Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione e l’approvazione dei regolamenti esecutivi per il funzionamento dell’Ente in tutte le sue articolazioni operative, consultive, tecniche e scientifiche.

I regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo sono soggetti al parere obbligatorio e vincolante dell’Assemblea.

ART. 27 –  Rendiconto economico finanziario preventivo e consuntivo

Il Consiglio Direttivo predispone ed approva il Rendiconto economico finanziario preventivo e quello consuntivo dell’Ente.

Il Rendiconto economico finanziario consuntivo relativo alla gestione annuale chiusa al 31 dicembre deve essere presentato per l’approvazione all’Assemblea entro il 16 marzo di ciascun anno solare.

Il Rendiconto economico finanziario consuntivo, unitamente alla relazione di accompagnamento predisposta dal Consiglio Direttivo, deve essere presentato all’Assemblea per l’espressione del proprio parere, che dovrà essere allegato per la discussione assembleare del bilancio.

Il Rendiconto economico finanziario preventivo deve essere redatto dal Consiglio Direttivo entro 16 marzo di ciascun anno solaree nello stesso termine inoltrato all’Assemblea per l’acquisizione del relativo parere obbligatorio e vincolante.

Sino alla acquisizione del parere positivo dell’Assemblea il Consiglio Direttivo non potrà dare esecutività alle previsioni del Rendiconto economico finanziario preventivo e la gestione sarà contenuta nei limiti degli adempimenti ordinari ed indifferibili.

ART. 28 – Rendicontazione sociale

Entro il termine di cui all’articolo precedente l’Ente deve predisporre la rendicontazione sociale dalla quale devono emergere le seguenti informazioni:

Introduzione – metodologia adottata per la redazione della rendicontazione sociale;

Informazioni generali sull’Ente e sugli amministratori;

Struttura, governo e amministrazione dell’Ente,

Obiettivi e attività;

Esame della situazione finanziaria;

Altre informazioni opzionabili.

C ) PRESEDENTE – VICE PRESIDENTE – SEGRETARIO – TESORIERE

ART. 29 – Elezione

Il Presidente dell’Ente, il Vice Presidente dell’Ente , il Segretario e il Tesoriere vengono eletti tra i componenti del Consiglio Direttivo.

Possono essere eletti alla carica tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che siano nel pieno possesso dei diritti civili in conformità alle vigenti normative.

Le cariche del Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere sono incompatibili con qualsiasi altro incarico nell’ambito dei Terzieri e della Pro Trevi per tutta la durata del mandato.

Il mandato ha durata di tre anni ed è rinnovabile fino ad un massimo di 3 mandati consecutivi.

Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere sono gratuite.

ART.  30  –  Presidente

Il Presidente è l’organo rappresentativo dell’Ente.

Al Presidente spetta la legale rappresentanza dell’Ente in tutte le situazioni sociali, contrattuali e giudiziarie.

Spettano al Presidente tutte le funzioni dirigenziali, di coordinamento e di vigilanza sullo svolgimento della vita dell’Ente in tutte le sue articolazioni associative ed operative, sia esecutive che consultive e scientifiche.

ART.  31  –  Direzione e vigilanza

Il Presidente dell’Ente presiede:

a) L’Assemblea, ad eccezione della materia elettorale;

b) Il Consiglio Direttivo;

Egli vigila anche sulle attività degli eventuali ulteriori organi, consultivi, tecnici, artistici e giurisdizionali, nei quali viene articolata la vita ed il funzionamento dell’Ente.

In tale veste il Presidente, salvo ratifica del Consiglio Direttivo, assume all’occorrenza funzioni commissariali in ipotesi di sospensione di organi ausiliari o strumentali, nonché, di singoli associati ordinari.

ART.  32  –  Vice Presidente

Il Vice Presidente è organo vicario, accreditato delle stesse prerogative, funzioni e competenze del Presidente in caso di vacanza o impossibilità temporanea di esercizio da parte di quest’ultimo.

Nel caso di impossibilità definitiva, rinuncia o dimissioni del Presidente, il Vice Presidente assumendo le funzioni presidenziali nei limiti della ordinaria amministrazione, richiederà al Consiglio a cui apparteneva il Presidente dimissionario, di nominare un nuovo membro. Il Vice Presidente convocherà l’Assemblea che verificherà i rendiconti finanziari e solo dopo delibera favorevole il nuovo Consiglio Direttivo potrà procedere al rinnovo delle cariche.

Qualora si dovesse presentare l’impossibilità (motivi organizzativi) di procedere al rinnovo delle cariche il Vice presidente assumerà la carica di Presidente pro tempore.

Per mantenere la stabilità e le funzioni dell’Ente i rinnovi delle cariche dovranno avvenire entro non oltre il 31 marzo.

Al Vice Presidente il Presidente può delegare in parte le proprie funzioni, per singoli incarichi o interi ambiti di attività.

ART. 33 – Il Segretario

Il Segretario, che dura in carica tre anni, cura la compilazione del rendiconto preventivo seguendo le indicazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente.

Provvede alla compilazione del rendiconto annuale da sottoporre anch’esso all’esame ed all’approvazione del Consiglio Direttivo.

Tiene aggiornata la contabilità sociale nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e dalle norme regolamentari e legislative in vigore, tenendo in perfetta regola i libri contabili.

Redige i verbali delle sedute del Consiglio, trascrive quelli relativi alle assemblee dei soci, curando che i verbali suddetti siano firmati dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

Redige il registro dell’inventario dei beni dell’Ente

ART. 34 – Tesoriere

Il tesoriere, che dura in carica tre anni, è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell’Ente da lui riscosse od affidatogli; è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta del Presidente.

Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa.

Il tesoriere potrà ritirare somma dal c/c, come pure potrà effettuare pagamenti con un tetto massimo di € 1.500,00 solo dopo aver ricevuto delega generale annuale dal Presidente.

Ogni tre mesi il tesoriere presenta al Consiglio Direttivo la situazione di cassa aggiornata.

COMMISSIONI

ART.  35  –  COMMISSIONI PERMANENTI:

TECNICA

ARTISTICO ORGANIZZATIVA

STORICA DEL COSTUME

Spetta al Consiglio Direttivo (qualora lo ritenesse necessario) la formazione delle Commissioni Permanenti: TECNICA, ARTISTICA ORGANIZZATIVA, STORICA DEL COSTUME.

Alla costituzione delle dette Commissioni Permanenti il Consiglio Direttivo provvede alla sua prima riunione di insediamento.

Rappresentanti di ogni TERZIERE faranno parte di dette commissioni nel rispetto degli equilibri e nel numero stabilito dal Consiglio Direttivo.

Le proposte delle Commissioni vanno portate all’approvazione del Consiglio Direttivo

Le Commissioni Permanenti durano in carica per lo stesso periodo di validità del mandato degli organi elettivi dell’Ente e decadono con gli stessi.

ART.  36  –  Ulteriori Commissioni

Nell’ambito delle proprie competenze consultive, di supporto e di collegamento e di scambio tra l’Ente e le diverse realtà ed istanze cittadine, il Consiglio Direttivo può articolare i propri lavori mediante la costituzione di ulteriori Commissioni tematiche e specializzate, sia per singole evenienze ed argomenti, che per intere materie.

Tutte le Commissioni a carattere permanente sono presiedute da un componente scelto tra i membri elettivi del Consiglio Direttivo.

Presso la sede dell’Ente saranno rese pubbliche e disponibili tutte le competenze delle varie commissioni che sanno costituite per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

PARTE  QUARTA

BILANCIO  E  PATRIMONIO

ART.  37 –  Patrimonio – Entrate

Il patrimonio .dell’Ente è costituito:

Dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Ente;

Dal Fondo Sociale liberamente versato da quanti vogliono in modo irrevocabile contribuire a tale titolo;

Dalle entrate sociale di altra natura permesse per legge.

Gli avanzi di gestione sono destinati alle finalità istituzionali dell’Ente;

Per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività l’Ente trae le risorse economiche dalle seguenti entrate:

Contributi:

Contributi dagli associati e privati;

Contributi da organizzazioni internazionali;

Contributi da Enti o Istituzioni Pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

Rimborsi derivanti da convenzioni;

Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali:

Attività di vendita occasionali od iniziative di solidarietà svolte nel corso di celebrazioni, ricorrenze od in concomitanza di campagne di sensibilizzazione pubblica verso fini istituzionali dell’Ente;

Attività di vendita beni ricevuti a titolo gratuito ai fini di sovvenzione;

Cessioni di beni prodotti dai volontari;

Attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale;

Attività di prestazione di servizi, conformi alle finalità istituzionali, verso pagamenti di corrispettivi specifici non eccedenti il 50% dei costi di imputazione;

Altri proventi:

Donazioni e lasciti testamentari;

Redditi derivanti dal suo patrimonio;

Fanno parte del patrimonio anche i beni immateriali quali il marchio ed il diritto di autore.

Del patrimonio dell’Ente deve essere redatto al 31 dicembre di ogni anno un inventario.

ART.  38  –  Esercizi sociali

L’esercizio sociale inizia l’1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre dello stesso.

ART.  39  –  Rendiconto economico finanziario preventivo

Il bilancio preventivo deve essere redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo entro i primi 90 giorni di ciascun anno e nello stesso termine inoltrato all’Assemblea per l’acquisizione del relativo parere obbligatorio e vincolante.

Il bilancio di previsione non può chiudere con un disavanzo.

E’ vietata ogni gestione non prevista dal bilancio preventivo, salvo le spese ritenute urgenti ed indifferibili dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Ente, con obbligo di successiva ratifica da parte dell’Assemblea.

ART.  40 –  Rendiconto economico finanziario consuntivo

Il Rendiconto consuntivo relativo alla gestione annuale deve essere predisposto ed approvato dal Consiglio Direttivo  entro il 30 aprile di ogni anno.

Entro lo stesso termine il Consiglio Direttivo redige la relazione sulla gestione e trasmette il Rendiconto e la relazione sulla gestione all’Assemblea per il parere e l’approvazione.

TERZIERI

ART.  41 –  Commissariamento

L’Ente assicura istituzionalmente la continuità delle attività di tutti i Terzieri .

Nel caso in cui, per comprovate ragioni organizzative o disciplinari, l’Ente dovesse accertare gravi problemi di gestione di uno qualsiasi dei Terzieri tale da incidere sul suo regolare funzionamento associativo e quindi da pregiudicarne il contributo alla partecipazione attiva alla vita ed alle attività dell’Ente, è in facoltà di quest’ultimo di procedere autoritariamente allo scioglimento degli organi Direttivi nominando eventualmente in carica un Commissario temporaneo.

Il Commissario, avrà l’incarico di ripristinare le condizioni di regolarità del funzionamento del Terzieri ai fini della ricostituzione di tutti i relativi organi associativi.

Tutti i Terzieri associati debbono prevedere nei loro Statuti l’accettazione per la sottomissione esplicita alla presente disposizione.

GIUSTIZIA

ART.  42 –  Vincolo di giustizia

Le norme del presente Statuto e dei regolamenti esecutivi formalmente adottati vincolano tutti coloro che, persone giuridiche e persone fisiche, direttamente attraverso l’associazione e la partecipazione agli organismi dell’Ente, o indirettamente attraverso l’associazione e la partecipazione agli organismi dei singoli Terzieri, della Pro Trevi, concorrono alla vita ed alle attività dell’Ente.

PARTE QUINTA

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

ART.  43 –  Scioglimento e liquidazione

L’Ente ha durata illimitata e si scioglie solamente nel caso previsti dal comma primo, ultima parte, dell’art. 27 del Codice Civile per l’impossibilità del perseguimento degli scopi sociali accertata e dichiarata dall’organo assembleare.

Il Patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione, è devoluto per intero al Comune di Trevi per il proseguimento di fini di pubblica utilità conforme ai fini istituzionali dell’Ente, sentito l’organismo di controllo di cui al comma 190 dell’articolo 3 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta per legge.

APPENDICE

DISPOSIZIONI  PER  L’ATTUAZIONE E  NORME  TRANSITORIE

ART.  1  –  Entrata in vigore

Ai sensi dell’art. 34 del Codice Civile, e successive disposizioni di integrazione e modifica a decorrere dai termini di approvazione sopra indicati, si intendono immediatamente in vigore ed esecutive tutte le disposizioni dettate dalla Parte Prima: “Principi Fondamentali”, dalla Parte Seconda: “Diritti e Doveri”, dalla Parte Terza “ordinamento dell’Ente “dalla parte Quarta: “Bilancio e Patrimonio” e dalla Parte Quinta: “Scioglimento e Liquidazione”.

ART. 2 – Socio di diritto

L’assunzione della qualità di socio del Comune di Trevi è subordinata all’adozione della rituale deliberazione dell’Ente Locale.

Sino a tale momento restano in carica i rappresentanti già designati.

Art. 3 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto espressamente dal presente statuto si rimanda alle leggi ed ai regolamenti dello statuto vigenti in materia specifica.

Art. 4 – Clausola arbitrale per arbitrato irrituale

Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti associativi, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione del rapporto associativo, promosse da o contro i soci, da o contro la associazione, da o contro gli amministratori, da o contro il segretario, da o contro il tesoriere, da o contro gli eventuali liquidatori, saranno deferite ad un collegio arbitrale irrituale che deciderà pro bono et aequo, senza formalità e regolando lo svolgimento del procedimento arbitrale nel modo che riterrà opportuno, nel rispetto del principio del contraddittorio e delle norme di legge inderogabili in materia di arbitrato.

Il collegio sarà composto da tre arbitri, di cui due nominati uno per ciascuno dalle parti, e il terzo, con funzione di presidente, nominato di comune accordo dalle parti stesse, o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale di Spoleto.

Le parti si impegnano a dare pronta e puntuale esecuzione alla decisione degli arbitri, cui sin da ora attribuiscono la stessa efficacia vincolante della loro stessa volontà contrattuale.