Regole comportamentali per i figuranti soggette a sanzioni

È fatto divieto di:
1. masticare gomme;
2. portare occhiali, da sostituire con lenti a contato;
3. Indossare orologi, gioielli non autorizzati dalla Commissione Artistica, orecchini non autorizzati dalla Commissione Artistica, bracciali, laccetti in tessuto, laccetti in caucciù etc.;
4. fumare o usare sigarette durante la sfilata e sugli spalti;
5. tenere o usare il cellulare;
6. spalmare gel sui capelli o applicarvi coloranti di tinta non naturale o applicare elementi decorativi sugli stessi, almeno per quanto concerne la parte visibile al di fuori del copricapo;
7. portare tagli stravaganti della barba e lasciare i capelli non coperti da idoneo copricapo;
8. portare tatuaggi visibili, da coprire con fondotinta;
10. portare piercing da coprire, eventualmente, con cerotti color carne;
11. calzare scarpe non idonee all’epoca di riferimento e non autorizzate dalla Commissione Artistica.
12. nascondere in qualsiasi parte dell’abbigliamento sostanze alcooliche;
13. bere alcolici sugli spalti;
14. sottrarsi alla supervisione della commissione e rivolgersi in maniera arrogante ai supervisori disconoscendo l’autorità dei designati;
15. avere qualsiasi atteggiamento che svilisca la buona immagine della Manifestazione;
16. allestire striscioni e coreografie sugli sparti durante la sfilata del sabato.

Esclusivamente nella giornata di domenica è data facoltà di allestire, inscenare ed esporre striscioni, coreografie, canti, motti e altre azioni civili di tifoseria.

Nobili e dame

È fatto divieto di:
1. usare trucco di qualsiasi tipo;
2. usare smalto per unghie di qualsiasi tipo, così come gel, ricostruzioni, unghie finte etc.;
3. spalmare gel sui capelli o applicarvi coloranti di tinta non naturale o applicare elementi decorativi sugli stessi, almeno per quanto concerne la parte visibile al di fuori del copricapo;
4. tenere capelli sciolti e scoperti;
5. ornarsi di gioielli e ornamenti di qualsiasi tipo non autorizzati dalla Commissione Artistica;
6. indossare:
– mantelle corte in vita
– pellicce in vista e a stola con tinte non riferibili all’epoca
– calze collant in evidenza
– indumenti con maniche gonfie e sbuffetti
– abiti gonfi, con piegoni, con cannone dietro
– capelli a cono
– calzoni di foggia troppo larga e con colori non riferibili all’epoca
– tuniche indossate senza la camicia lunga almeno al ginocchio e di colore neutro
– indumenti con cerniere
E, in generale, ogni indumento non attinente al periodo compreso tra il 1200 e il 1350.
7. calzare:
-scarpe con tacco, con strass, con aperture;
-sandali aperti, infradito;
-sneakers;
-scarpe e/o stivali di foggia moderna
e, in generale, ogni calzatura non idonea al periodo compreso tra il 1200 e il 1350;
8. usare armamenti non attinenti all’epoca della rievocazione storica;
9. usare stoffe visibili di tessuti non diffusi nell’epoca in oggetto.

È consigliabile:
1. indossare:
– infula, tipica cuffia maschile allungata ai lati e di colore neutro;
– indossare cerchio piccolo, atto a fermare il velo;
– velo e soggolo;
– cappello a fascia basso, adeguato al vestito;
– capello a corona turrita bassa;
– crespinetta (retina);
– mantello.
2. portare capelli sciolti o raccolti a treccia con l’uso di nastri solo si è una bambina che non abbia compiuto i 10 anni.

3. calzare scarpe basse in cuoio di tipologie attinenti al periodo storico in oggetto (non mocassini), eventualmente sostituibili con espadrillas di colori neutri;
4. usare lacci e stringhe o piccoli bottoni foderati;
5. usare la scarsella (sacchetta) in cuoio per l’uomo, in stoffa per la donna, di foggia attinente all’epoca della rievocazione storica, anche ornata di nappe da legare in vita.

Popolani

È fatto divieto di:
1. usare trucco di qualsiasi tipo;
2. portare monili, ad eccezione di anelli da matrimonio in bronzo molto sottili, riservati alle sole donne, da sottoporsi comunque all’approvazione della Commissione Artistica;
3. calzare scarpe alte e/o eleganti, sneakers ricoperte, etc.
4. utilizzare stoffe a tinte forti o stoffe sintetiche;
5. indossare mantelli troppo lunghi o ricercati;

È consigliabile:
1. calzare scarpe espadrillas o scarpe in corda;
2. utilizzare stoffe in tinte naturali e polverose;
3. indossare:
– cuffietta o infula, tipica cuffia allungata ai lati e di colore neutro
– cappello di paglia
– cappucci
– fazzoletto arrotolato in testa
– velo con cerchio piccolo adeguato al vestito
– mantelline al gomito con cappuccio
– mantello a rettangolo o molto semplice
borsa a tracolla in stoffa o legate in vita

Ordine di Sfilata

Alla Commissione Storica Artistica spetta la decisione in merito all’ordine dei figuranti nella sfilata. Per il posizionamento dei figuranti di ogni Terziere nel corteo, si terrà sempre conto della classifica di arrivo del Terziere nella corsa dei carri dell’anno precedente. Pertanto, i figuranti del Terziere terzo classificato, sfileranno sempre per primi, seguiti dai figuranti del Terziere secondo arrivato e per ultimo, da quelli del Terziere vincitore.
L’orario di posizionamento dei figuranti è richiesto entro e non oltre le ore 20.00 per il giorno del corteo ed entro e non oltre le 14.00 per il giorno del Palio. Sarà cura dei referenti dell’Ente di visionare e di controllare l’ordine e l’abbigliamento dei figuranti di ogni Terziere e di segnalare eventuali irregolarità.
I referenti dell’Ente saranno individuati tra i rappresentanti della commissione storico-artistica dell’Ente Palio dei Terzieri.
Il corteggio è seguito e presieduto dell’Ente Palio dei Terzieri.
ORDINE DI SFILATA
• FIGURANTI DEL TERZIERE 3° CLASSIFICATO
• FIGURANTI DEL TERZIERE 2° CLASSIFICATO
• FIGURANTI DEL TERZIERE 1° CLASSIFICATO
• MEMBRI DELL’ENTE PALIO
• CARRO

Struttura del corteo per i tre Terzieri

ORDINE DI SFILATA PER I TERZIERI
1. ARMA DEL TERZIERE (GONFALONE)
2. TAMBURINI
3. CONSOLE E CONSORTE
4. CONSIGLIERI
5. CAPITANI (PORTACOLORI)
6. ARMATI (MAX 3 PERSONE)
7. BALIE

BALIE DEL CASTELLO:

Balia San Miliano
Sindico (porta balia)
Lambardi
Malenteschi
Rettori delle Arti (notaio/giudice, lanari, calzolai, falegnami/scalpellini)

Balia di Piaggia
Sindico (porta balia)
2 uomini

Balia di Bovara
Sindico (porta balia)
Abate
Castellano e Consorte

Balia del la Pigghie
Sindico

La villa di Pettino
Sindico
Castellano e Consorte

Castello di Pissignano
Torre di San Benedetto

Villa di Azzano

BALIE DEL MATIGGIA
Balia di San Martino
Sindico

Balia di Matigge
Sindico

Balia di Santa Maria in Valle
Sindico
Lucarini

Balia di Manciano
Sindico
Abate santo Stefano
Castellano e Consorte

Balia di Coste
Sindico
Ricci
Paoloni

Villa di Ponze
Sindico

Villa di Castiglione
Sindico

Villa di Radiosa
Sindico

Villa di Armalupo
Sindico

Castello di Cammaro
Castellano e Consorte

Castello di Orsano
Castellano e Consorte

BALIE DEL PIANO
Balia delle tre Fratte
Sindico x3
Gozzi
Transalici

Balia di Porcaria
Sindico

Castello di Castel Ritaldi
Castellano e Consorte

Castello di Poggio
Castellano e Consorte

Castello di Ratignano
Castellano e Consorte

La sera della rievocazione il popolo dei tre Terzieri potrà utilizzare animali, carretti, bandiere, torce ed altro al fine di spettacolarizzare la rievocazione. Tuttavia, l’uso di tutti gli oggetti elencati e/o la presenza di animali di piccola taglia dovranno essere preventivamente concordati con i referenti della Commissione Artistica e con l’addetto alla sicurezza sulla base di quanto stabilito dalle norme di sicurezza della manifestazione.
È data anche facoltà di usare il carro, limitatamente al corteo, senza che ciò venga esteso alle Allegorie. Le decorazioni dello stesso potranno essere allegoriche, senza però sfociare in stereotipi sul Medioevo. Pertanto sarà strettamente necessario concordare con la Commissione Artistica le modalità e le tecniche di questa decorazione pena la sanzione, vedi paragrafo di riferimento.
Durante la sfilata che si svolgerà il giorno della corsa, il popolo potrà utilizzare solo bandiere, carretti e pochi altri oggetti concordati preventivamente con i referenti della Commissione Artistica e con l’addetto alla sicurezza per evitare di sporcare il percorso di gara.

Struttura del corteo per Ente Palio

ENTE PALIO
1. POTESTÁ e CONSORTE
2. CAVALIERE DEL POTESTÁ
3. GIUDICE DEL POTESTÁ
4. OSPITI GRADITISSIMI DEL NOBILISSIMO COLLEGIO:
• SINDACO E CONSORTE
• VICESINDACO
• ASSESSORI
• CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA E CONSIGLIERI DI MINORANZA

5. CARRO E PORTACOLORI
6. ARMIGERI
Seguirà la cerimonia dei portacolori e l’estrazione così come nella redazione del lavoro di Bordoni—Donnini
Il numero complessivo di figuranti PER OGNI TERZIERE è di 100 persone e non oltre. Ogni sforamento a questa cifra sarà sottoposta a sanzione, come da relativo paragrafo, essendo coinvolte ragioni imprescindibili di sicurezza. Si sommano ad essi i tamburini. Da questo numero sono altresì esclusi i corridori, che non prendono mai posto sugli spalti.

Allegorie

La tematica delle Allegorie viene scelta dalla Commissione Storica Artistica incaricata dall’Ente Palio dei Terzieri. La Commissione Artistica si riserva la facoltà, non vincolante, di coinvolgere i referenti dei Terzieri nell’individuazione di un tema che abbia attinenza con il mondo medievale.
Si consiglia ai Terzieri di individuare una figura che coordini il loro lavoro, che li aiuti a strutturare la messa in scena dell’allegoria stessa.
La durata di ogni singolo spettacolo per ogni Terziere dovrà essere compresa tra gli 7 e i 10 minuti. Qualsiasi sforamento da questi tempi comporta l’incorrere in sanzioni, come da relativo paragrafo. Qualora la tematica scelta dovesse prevedere uno spettacolo finale, la durata di questo non dovrà superare i 5 minuti e la parte riservata ai Terzieri dovrà rientrare tassativamente entro gli 8 minuti, pena la sanzione prevista per la circostanza summenzionata.
Le musiche dello spettacolo potranno ispirarsi al Medioevo. In ogni caso dovranno essere colonne sonore senza parti vocali, se non marginali, e andranno tassativamente concordate con la Commissione Artistica, pena sanzioni, come da paragrafo.
Dovranno essere parimenti sottoposti in modo inderogabile alla Commissione Artistica i testi delle parti recitate, sia in sede di revisione iniziale, sia per l’approvazione finale, pensa sanzioni, come da paragrafo.
Per lo svolgimento e l’esecuzione dell’Allegoria stessa, previa autorizzazione della Commissione Artistica, si potrà usare tutto ciò che si ritiene opportuno, purché quanto utilizzato sia inerente al tema scelto e sia quanto più possibile vicino all’epoca di riferimento. Sarà cura della Commissione Artistica avvisare l’addetto alla sicurezza per la messa in sicurezza dell’esecuzione delle allegorie.
L’illuminazione delle Allegorie sarà ottenuta attraverso strumenti che simulino l’illuminazione a fiamma del fuoco, non utilizzabile per ragioni di sicurezza (salvo nei casi che verranno concordati con il relativo Responsabile), purché adeguatamente mascherati.
Lo spettacolo sarà composto da parti recitate e parti ballate. Le seconde non potranno essere mai superiori alle prime in durata. Lo sforamento da questi limiti comporta sanzioni, come da paragrafo.
I Terzieri che si rifiutassero o omettessero di sottoporre parti testuali, musiche, apparecchiature sceniche e quant’altro saranno esclusi dallo svolgimento delle Allegorie. Spetta alla Commissione Artistica dettare tempi e modi delle consegne, riservandosi anche il diritto di chiedere delucidazioni e specifiche sulle varie componenti dell’esibizione. La Commissione Artistica ha, altresì, l’obbligo di trattare con estrema riservatezza questi contenuti, al fine di non svilire il lavoro di ogni Terziere.

Sanzioni

La sanzione per chiunque violerà le regole indicate ai paragrafi inerenti i figuranti sarà di 50,00 euro a persona. Nel momento del posizionamento chiunque non risulterà conforme alle norme indicate nel regolamento, sarà allontanato previa intesa con il rispettivo Console.
La sanzione prevista per i Terzieri che sforino la cifra massima di 100 figuranti, invece, è di 500,00 euro.
La sanzione prevista, invece, per lo sforamento dagli orari imposti per il posizionamento indicato nella sezione “Ordine di Sfilata” sarà di 500,00 euro.
Per quanto riguarda le violazioni ai regolamenti espressi per le allegorie, sarà comminata una sanzione di 200,00 euro al relativo Terziere. Questa sanzione, come specificato nella relativa sezione, si applica nei casi di: mancata sottomissione di testi, scenografie, musiche illuminazione etc. all’autorizzazione della Commissione Artistica nei tempi dettati dalla stessa; rifiuto a rilasciare specifiche e delucidazioni sull’Allegoria; esibizione la sera dello spettacolo di testi, scenografie, musiche, luci etc. diversi da quelli precedentemente concordati con la Commissione Artistica; sforamento dei tempi di esibizione specificati nel regolamento.
Sarà premura dei membri designati dall’Ente al posizionamento e al cospetto dei tre consoli rilevare le infrazioni commesse dai figuranti durante il corteo, e poi sugli spalti, annotandole e segnalandole alla Giuria subito dopo la manifestazione. L’ENTE PALIO è l’unico beneficiario delle quote provenienti dalle sanzioni. I Terzieri anticiperanno le somme dovute, provvedendo successivamente a rivalersi sui rispettivi rionali multati.
Le suddette penalità non escludono i referenti e gli altri addetti dei Terzieri coinvolti nella Manifestazione e presenti lungo il percorso , che sono parimenti tenuti al rispetto del Regolamento, al pari di qualsiasi altro figurante.

LA GIURIA DEL CORTEO STORICO

La giuria ha il compito di giudicare la congruità del Corteo Storico con la realtà storica del Medioevo, dal punto di vista culturale, sociale e materiale. I giudizi della giuria verteranno su 3 aspetti che concorrono a comporre una ricostruzione fedele di Trevi nel Medioevo.
– La giuria è composta da 3 membri esterni competenti.
– I tre giudici verranno selezionati dai responsabili di Commissione nominati dall’Ente Palio e successivamente approvati dall’Ente Palio stesso.
– La gara si terrà il giorno del Corteo Storico.
– Al momento del suo insediamento, la Giuria dovrà essere edotta dai rappresentanti di Commissione in merito ai criteri di valutazione inclusi in questo regolamento, e verranno consegnate alla Giuria delle apposite schede di valutazione per assegnare i vari punteggi.
– Al termine del Corteo la Giuria verrà accompagnata in una stanza per la delibera in cui nessuno dei popolani potrà entrare fino alla delibera finale. La commissione artistica come già riportato sopra si riserva di segnalare le sanzioni avvenute durante la supervisione e il Corteo al fine di fornire tutti gli elementi necessari per l’assegnazione del Palio del Corteo. In questa sede i giurati prenderanno la loro decisione finale e redigeranno un piccolo memorandum che giustifichi l’assegnazione del Palio. Al termine della seduta i giurati riporranno le schede di valutazione in una busta insieme al verdetto finale ed al memorandum, il tutto con le loro firme in calce. Tale busta verrà custodita dal Presidente dell’Ente Palio fino alla cerimonia di assegnazione del Palio.
– L’ assegnazione del Palio avverrà al termine del Corteo Storico, dopo il cerimoniale e l’esibizione delle allegorie.
– Tale verdetto decreterà un unico vincitore, ed una successiva classifica di secondo e terzo classificato. Non è contemplato un risultato di pareggio per alcuna posizione di classifica. Il giudizio finale è inappellabile e non prevede ricorsi.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL CORTEO STORICO

La valutazione del Corteo si basa sui seguenti punti
V1: rispetto dei partecipanti, di qualsiasi ruolo essi siano, alle norme di abbigliamento imposte (10 pt).
Si tratta di valutare quanto i partecipanti abbiano tenuto conto delle norme inerenti l’abbigliamento, il trucco l’acconciatura, l’uso di applicativi ornamentali e di oggettistica varia non conforme, come da Regolamento.
V2: rispetto dei partecipanti, di qualsiasi ruolo essi siano, alle norme comportamentali imposte (10 pt).
Si tratta di valutare quanto i partecipanti abbiano tenuto conto delle norme inerenti il comportamento, sia durante lo svolgimento del corteo che sugli spalti, come da Regolamento.

V3: ordine e precisione del corteo (10 pt).
Si tratta di valutare quanto il corto dei terzieri abbia rispettato le tempistiche imposte e l’ordine di sfilata, come da Regolamento.

La valutazione si basa su penalità, che si sottraggono dal punteggio massimo di 10 punti x 3= 30 punti, secondo la griglia sotto riportata.

V1 Abbigliamento Si infliggeranno le seguenti penalità per le seguenti circostanze:
nel caso dell’uso di trucco, capelli sciolti non autorizzati, uso di capelli tinti di tonalità non naturali, uso di gel e simili, uso di smalto e gel per unghie, uso di unghie finte, uso di occhiali ove non consentito, uso di bracciali, orologi, orecchini, ciondoli, laccetti, bandane (ad eccezione della permanenza sugli spalti del giorno del Palio) e quant’altro non consentito:
Penalità di 1 punto per elemento di infrazione.
Nel caso di uso di abbigliamento o oggettistica in stile d’epoca, ma non conforme al periodo in oggetto.
Penalità di 0,5 punti per ciascun elemento di infrazione.
V2 Comportamento Si infliggeranno le seguenti penalità per le seguenti circostanze che dovessero verificarsi durante il corteo e durante la permanenza sugli spalti del sabato:
nel caso di schiamazzi, sfottò, lancio di oggetti non contundenti, gestualità offensive, volgarità, improperi, motti e coreografie, gesti di ostilità verso le Autorità e la Commissione Artistica e qualsiasi gesto lesivo dell’immagine della Manifestazione e dell’atmosfera “medievale” dell’evento:
Penalità di 1 punto per elemento di infrazione.
nel caso di gestualità non offensive (saluti, gesti di complicità, esultanze)
Penalità di 0,5 punti per ciascun elemento di infrazione.
nel caso di risse, episodi di violenza o lancio di oggetti contundenti in qualsiasi momento della Manifestazione.
Si applichi l’esclusione dalla competizione del Terziere/i coinvolti.
V3 Ordine e precisione Si infliggeranno le seguenti penalità per le seguenti circostanze che dovessero riscontrarsi in ambedue le sfilate:
Ritardo nei tempi di schieramento e partenza, rispetto ai dettami del regolamento:
Penalità di 0,5 punti allo sforamento e 1 punto ogni 5 minuti di ulteriore ritardo.
Assenza di personaggi citati dallo speaker
Penalità di 1 punto per ogni personaggio assente.
Episodi di imprecisione nella disposizione dei figuranti, temporeggiamenti ingiustificati del corteo.
Penalità di 0,5 punti per ogni episodio.
Imprecisioni nello svolgimento del corteo: caduta di stendardi e oggetti; disposizione non allineata o confusionaria dei partecipanti.
Penalità di 0,5 punti per ogni episodio.

I giudici, pena la nullità della penalità, debbono annotare il motivo della penalità e l’ora esatta dell’infrazione, aggiungendo, se possibile, dettagli precisi su chi ha commesso l’infrazione.
Le decisioni della giuria sono insindacabili e non è prevista la facoltà di presentare ricorso. I Terzieri hanno facoltà di prendere visione delle schede di valutazione.

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