L’evento del Convivio viene introdotto dal seguente Bando:
“Gente de Trieve. Lu Palio già risona ne le strade. La terra nostra se risveja alle prime
La valutazione da parte della giuria sarà basata su quanto riportato dalla Relazione Bordoni-Donnini 2017 e Bordoni 2018. A titolo esemplificativo viene indicata, di seguito, una griglia di valutazione che permetta ai giurati di orientarsi nella valutazione.
In ogni caso, per la definizione della ricetta in ogni suo punto e di ogni elemento dell’evento i referenti dei Terzieri sono pregati di leggere attentamente quanto concerne l’alimentazione medievale nella presente Relazione e in quella del 2017. La relazioni, infatti, costituiscono un formale atto di notifica delle regole da seguire. Le riunioni che si terranno, invece, hanno solo valenza esplicativa.
I Terzieri sono tenuti a rilasciare la ricetta del piatto presentato insieme allo stesso, elencando ogni ingrediente usato (le quantità non sono necessarie). Nella stessa andrà anche dichiarato il vino usato come accostamento e la località di produzione (non di imbottigliamento). La ricetta è un documento riservato e non dovrà essere divulgata in modo alcuno. Viene consegnata in forma cartacea dai servitori, vagliata dalla giuria e ritualmente bruciata al termine del giudizio.
I Terzieri che omettessero di consegnare la ricetta riceveranno 0 punti a tavolino per la Prova in Piazza.
Esistono, inoltre, penalità di 5 e 10 punti per l’uso fraudolento di cibi non consentiti, non dichiarati e non facilmente rintracciabili nella pietanza, come sotto specificato.
La competizione del Convivio si basa su due distinti momenti, uno in Piazza del Comune (Piazza Mazzini) e uno nelle rispettive Taverne. Nella prima la giuria dovrà valutare la correttezza delle ricette medievali e del servizio dei rappresentati dei Terzieri (V1, V2, V4). Nella seconda la stessa andrà a giudicare la congruità dell’ambientazione, del servizio e dell’allestimento della Tavola rispetto alla realtà medievale (V2, V3, V4, V5).
La competizione si basa su una valutazione complessiva in quarantesimi. La valutazione V1 e la V3 assegnano un totale di 15 punti; le V2 e V4, 5 punti. La valutazione V5, invece, assegna 3 punti. Inoltre i giurati, per la Prova in Piazza, possono assegnare un premio di 1 punto per la bontà del piatto. Pertanto si assegnano 26 punti per la prova in Piazza e 28 per la prova in Taverna, per un totale di 54 punti al massimo.
Il voto dei giurati si somma nel seguente modo: vengono eliminati il voto più basso e quello più alto. I restanti voti, tutti originariamente espressi in cinquantesimi, vengono sommati insieme. Vince chi raggiunge il numero più alto.
La Giuria è coadiuvata da un Cancelliere, che redige i conteggi, annota le penalità riscontrate dalla giuria, brucia le ricette al termine del vaglio e dichiara il punteggio delle due manche e quello complessivo, proclamando il vincitore.

Descrizione degli elementi della valutazione

V1: valutare la correttezza della ricetta medievale (Sfida in Piazza).
V2: valutare la correttezza dei manufatti usati sulla tavola o per la presentazione dei prodotti (Sfida in Piazza / Sfida in Taverna).
V3: valutare la correttezza dell’allestimento della tavola (Sfida in Taverna).
V4: valutare la correttezza dell’attività, del portamento e dell’abbigliamento dei servitori (Sfida in Piazza / Sfida in Taverna).
V5: valutare l’adeguatezza dell’ambientazione e dell’atmosfera (Sfida in Taverna).
In merito alla valutazione V2 della Sfida in Piazza, ci si riferisce esclusivamente alla valutazione dei materiali usati per trasportare e presentare alla giuria i piatti preparati dai Terzieri.

Regolamento-Convivio-2018