Lo scopo del Convivium dei Terzieri è di mettere in tavola una cena ispirata alla cucina e alle ambientazioni conviviali in uso a cavallo tra la prima metà del XIII e la metà del XIV secolo. Nel far ciò l’evento ha cura di replicare cibi, utensili, dinamiche, preparazioni, allestimenti e ambientazioni capaci di riproporre una fedele ricostruzione di un banchetto delle classi medio-alte nell’Umbria del periodo suddetto. Fanno da base documentale di riferimento le Relazioni emesse dalla Commissione Artistica e dai suoi consulenti negli anni 2017-2019, la Lista delle Prescrizioni vigente, le proposte opportunamente documentate dalle commissioni di terziere e successivamente approvate dalla Commissione Artistica dell’Ente nonché il libro S. Bordoni, Statuto Vetustiore, Perugia 2019.

Tali documentazioni, infatti, devono essere ritenute a tutti gli effetti parte integrante del presente regolamento. Le riunioni, invece, hanno solo valenza esplicativa. I terzieri, pertanto, dovranno realizzare i loro piatti sulla base di tali documentazioni o di altre da loro reperite, purché preventivamente e adeguatamente sottoposte alla Commissione Artistica e approvate dalla stessa.
I Terzieri sono anche tenuti a rilasciare la ricetta del piatto presentato insieme allo stesso, elencando ogni ingrediente usato, senza specificarne le quantità. Nella stessa andrà anche dichiarato il vino usato come accostamento e la località di produzione (non di imbottigliamento). La ricetta è un documento riservato e non dovrà essere divulgata in modo alcuno. Viene consegnata in forma cartacea dai servitori, vagliata dalla giuria e ritualmente bruciata al termine del giudizio.
I Terzieri che omettessero di consegnare la ricetta riceveranno 0 punti a tavolino. L’uso di ingredienti non dichiarati, inoltre, comporta una penalità di 20 punti. Nel caso di mancata partecipazione del Terziere alla competizione, lo stesso riceverà una sanzione di un minimo di 5000€ a un massimo di 10.000€. L’Ente Palio è l’unico beneficiario della stessa, qualora non dovesse pervenire la cifra stabilita agirà per far revocare la licenza dell’apertura della taverna al/ai Terziere/i interessato/i per l’anno successivo.
La giuria ha il compito di giudicare la congruità del Convivio dal punto di vista storico. Nel fare ciò, è tenuta ad applicare esclusivamente i regolamenti, le direttive e le deroghe emesse dalla Commissione Artistica del Palio dei Terzieri di Trevi.
Il giudizio della giuria sarà espresso in relazione a 6 differenti punti: V1: valutare la correttezza della ricetta medievale (20 pt).
V2: Bontà del piatto proposto (10 pt)
V3: Valutare la correttezza dei manufatti usati sulla tavola o per la presentazione dei prodotti (20 pt). V4: Valutare la correttezza dell’allestimento della tavola (20 pt).
V5: Valutare la correttezza dell’attività, del portamento e dell’abbigliamento dei servitori (20 pt). V6: Valutare l’adeguatezza dell’ambientazione e dell’atmosfera (10 pt).
La V2 rappresenterà un punteggio bonus, modulato da 1 a 10, del quale gioveranno solo i terzieri che otterranno un punteggio di 20/20 nella V1. Il giurato, dunque, non potrà tener conto del gusto dei piatti a meno che non si verifichi la condizione di cui sopra.
La Giuria sarà composta da 3 membri esterni, competenti in materia. Il suo lavoro sarà coadiuvato da un cancelliere, che redigerà i conteggi, annoterà le penalità riscontrate dalla giuria, brucerà le ricette al termine del vaglio e dichiarerà il punteggio al Podestà il quale proclamerà il vincitore leggendo non solo i punteggi, ma anche le motivazioni. Queste verranno trasmesse successivamente dalla Commissione artistica dell’ente ai tre Terzieri.
La prova avrà come unica sede le rispettive taverne dei terzieri. Il voto dei giurati, modulato in centesimi, sommato insieme, costituisce il punteggio finale della competizione. Vince il terziere che raggiunge il numero più alto. Il voto verrà espresso su apposite schede sotto riportate, le quali dovranno essere interamente compilate e controfirmate. La valutazione, a partire da un punteggio massimale, sarà basata sulle eventuali penalità assegnate dal giurato, il quale dovrà inderogabilmente registrarle nell’apposito campo della scheda. Ogni elemento mancante o erroneo comporterà una penalità di 4 punti del relativo campo, nel caso dei campi di valutazione da 20 pt, e 2 punti, nei casi ove il punteggio massimale fosse di 10. La decurtazione del punteggio sulla base di tali penalità procederà fino all’eventuale azzeramento. Pertanto, nell’apposito campo note dovranno esclusivamente comparire gli elementi che hanno influito negativamente nella valutazione, senza l’applicazione di bonus.
In caso di ex equo sarà il presidente di Giuria, precedentemente scelto tra i tre giurati con estrazione a sorte, a esprimersi a favore di uno o dell’altro Terziere. Qualora uno dei giurati non fosse disponibile e lo

comunichi nei giorni precedenti l’Ente si impegnerà a trovarne un sostituto, nel caso ciò avvenisse poco prima della gara o a gara iniziata sarà il Presidente dell’Ente Palio a sostituirlo.

La valutazione dei giurati è personale e non può considerarsi un giudizio collegiale.

Spetta, invece, alla Commissione Storico-Artistica:
– Selezionare e istruire tempestivamente i giurati alle regole della competizione rispetto al giorno della competizione.
– Rigirare ai giurati le schede trovare non opportunamente compilate o non firmate affinché le reintegrino.
– Sottoporre al giurato il regolamento in caso di palese negligenza o dimenticanza.
– Comunicare alla giuria le eventuali deroghe concordate con i terzieri.
– Fare da supporto alla giuria per ogni richiesta inerente il regolamento, purché ciò non si configuri come una richiesta di valutazione.

Spetta a un unico rappresentante della Commissione Convivio di ciascun terziere restare a disposizione della Giuria e della Commissione Artistica per ciascuna richiesta di chiarimenti in merito al lavoro svolto. Il rappresentante del terziere resterà in rigoroso silenzio fintanto che non verrà interpellato dalla Giuria. Qualora volesse segnalare qualcosa, pertanto, si rivolgerà alla Commissione Artistica senza causare disordini. Il nome del responsabile incaricato dovrà essere comunicato alla Commissione Artistica con almeno un giorno di anticipo rispetto alla competizione. In caso di azioni di disturbo, presenza di persone diverse dal rappresentante o interventi non richiesti durante la gara, il relativo terziere subirà la squalifica e una sanzione di 200,00 euro. Per eventuali proteste dei referenti della commissione dei Terzieri o di figuranti
degli stessi a fine proclamazione del Palio rivolti alla Giuria è prevista una sanzione di €100,00.
A seguito della competizione nelle taverne, la giuria si riunirà in camera di consiglio, dove stilerà un memorandum che verrà allegato alle schede. Il giudizio della giuria è insindacabile. I giurati e la Commissione Artistica hanno facoltà di fare riprese fotografiche degli elementi che hanno influito nella valutazione, al fine di rendicontare compiutamente il proprio giudizio.
In linea di massima, la valutazione dovrebbe rispecchiare le seguenti descrizioni, pur con dei possibili aggiustamenti e varianti.

Regolamento Convivium – 2019